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Lezione 3 di 7

Lezione 3.Leggere l'etichetta: classi C0-C6 e i 250 grammi

Mani che girano un piccolo drone per osservarne la parte inferiore, accanto una lente e una bilancia da cucina

Oggi vediamo l'unica informazione che decide, prima di ogni altra cosa, che tipo di pilota dovrai essere: la classe del tuo drone. Non è una caratteristica commerciale né una fascia di prezzo. È una marcatura che il costruttore appone sul mezzo, e che stabilisce in quale sottocategoria puoi operare.

Due regolamenti che si incastrano

Nella lezione 2 abbiamo usato il regolamento che dice che cosa puoi fare. Ne esiste un secondo, gemello, che dice com'è fatto il drone: si rivolge a chi costruisce, importa e distribuisce, e fissa i requisiti tecnici delle classi da C0 a C6.

I due si incastrano così: il costruttore certifica il mezzo in una classe secondo il regolamento di prodotto, e quella classe apre una sottocategoria operativa secondo il regolamento di esercizio. La sottocategoria non la scegli: la erediti dall'acquisto. Ecco perché questa lezione viene prima di quella sugli attestati.

Le sette classi, in una tabella

ClasseLimite di massaIdentificazione remotaGeo-awarenessSottocategoria tipica
C0sotto 250 gnonoA1
C1sotto 900 g (o energia d'impatto sotto 80 J)A1
C2sotto 4 kgA2
C3sotto 25 kg, dimensione sotto 3 mA3
C4sotto 25 kg, nessun comando automaticononoA3
C5sotto 25 kg, con terminazione del voloscenario standard EU-STS-01
C6sotto 25 kg, con pianificazione di traiettoriascenario standard EU-STS-02

Tre osservazioni che valgono più della tabella.

La C1 è la classe dei droni da fotografia più diffusi: sotto i 900 grammi, con identificazione remota - la "targa elettronica" che trasmette il codice dell'operatore, la posizione del mezzo e quella del pilota - e con la funzione che avverte quando ci si avvicina a una zona vietata.

La C2 è l'unica che apre la sottocategoria A2, e porta con sé la modalità a bassa velocità: è il requisito tecnico che consente di scendere dai 30 ai 5 metri dalle persone.

La C4 è pensata per l'aeromodellismo tradizionale: niente comandi automatici, niente identificazione remota, niente avvisi sulle zone. È l'unica classe che va all'indietro rispetto all'elettronica di bordo, e lo fa apposta.

Le C5 e C6 non appartengono alla Open: sono le classi degli scenari standard, cioè della Specific. Un drone certificato C3 può in alcuni casi essere reso conforme alla C5 con un accessorio di conversione. Il quadro completo, requisito per requisito, è in la guida alle sette classi, da C0 a C6; il testo dei requisiti tecnici è pubblicato su EUR-Lex.

Dove si legge la classe

L'etichetta è un'identificazione fisica applicata sul mezzo, di solito sul corpo o nel vano batteria, e compare anche nella dichiarazione di conformità e sulla confezione. Prima di comprare, tre verifiche valgono più di dieci recensioni.

  • Cerca la classe nella scheda del prodotto destinato al mercato europeo: dello stesso modello possono esistere versioni diverse per mercati diversi.
  • Controlla la massa massima al decollo dichiarata, non il peso "da catalogo" del corpo macchina.
  • Verifica che i paraeliche siano compresi nella certificazione: se sono un accessorio aggiunto dopo, il peso che aggiungono è tuo e può farti superare una soglia.

I 250 grammi: che cosa cambiano e che cosa no

È la soglia più citata e più fraintesa del settore. Sotto i 250 grammi il mezzo rientra nella C0 e opera in A1: si vola in ambiente urbano, e il sorvolo occasionale di persone non coinvolte non è vietato - pur restando da evitare.

Ora la parte che quasi nessuno racconta. Sotto i 250 grammi restano fermi:

  • il divieto assoluto di sorvolare assembramenti;
  • il limite dei 120 metri di altezza;
  • il volo a vista;
  • il rispetto delle zone geografiche, aeroporti compresi;
  • gli obblighi sulla privacy se il drone ha una camera;
  • l'assicurazione, di cui parleremo nella lezione 5;
  • la registrazione come operatore, dovuta appena il mezzo ha un sensore capace di rilevare dati personali - cioè quasi sempre, perché la camera c'è.

La soglia dei 250 grammi riguarda l'energia dell'impatto, non lo spazio aereo. E non significa che un mezzo così leggero sia innocuo: un oggetto di 249 grammi che cade da cento metri arriva al suolo a velocità elevata, e le eliche in rotazione tagliano. Il ragionamento per esteso è in serve il patentino sotto i 250 grammi?, mentre i limiti operativi della classe leggera sono raccolti in che cosa può fare davvero un drone di classe C0.

I droni senza etichetta

Se il tuo drone è stato messo in commercio prima del 2024, con ogni probabilità non ha alcuna classe. Si chiamano droni legacy e sono legalissimi: nessuno li ha messi fuori legge. Sono però confinati in due caselle sole.

Peso del drone senza classeDove può volareChe cosa serve al pilota
sotto 250 gA1, quindi anche vicino alle persone (mai su assembramenti)nessun esame obbligatorio se privo di sensori; in pratica conviene comunque l'attestato base
da 250 g a 25 kgsolo A3: lontano dalle persone e ad almeno 150 m da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreativeattestato A1/A3

La conseguenza pratica va detta senza giri di parole: un drone senza classe da 900 grammi o da due chili non può volare in A2. La fascia intermedia, per lui, non esiste più. Lo stesso vale per i mezzi autocostruiti: sotto i 250 grammi stanno in A1, sopra vanno in A3.

Fino alla fine del 2023 è esistito un regime ponte che consentiva ai droni non marcati regole intermedie in base al peso. È scaduto: se leggi un forum che lo descrive come attuale, stai leggendo un messaggio vecchio.